Il 9 febbraio 2025, presso Interno 4 in Via della Lungara 44 a Roma, si è svolta la presentazione del libro Mara diventa un alieno di Isabella Lopardi, un’opera che affronta il tema della diversità in modo profondo e toccante. L’evento, organizzato da Giovanna Canzano, ha visto la partecipazione dell’autrice insieme a Chiara Pavoni, Luisa Gasbarri, Evaldo Cavallaro e Bruno Poggi, offrendo un dibattito ricco di spunti di riflessione.
Il romanzo racconta la storia di Mara, una tredicenne che si trova ad affrontare la sua malattia, un’esperienza che la porta a sentirsi diversa dagli altri. Attraverso il suo percorso, il lettore viene accompagnato in una profonda esplorazione dell’identità e dell’accettazione di sé. Mara diventa un alieno non è solo un romanzo, ma un saggio romanzato con elementi autobiografici che pone al centro il valore della diversità, mettendo in luce come il mondo possa spesso escludere chi non si conforma agli standard comuni. Tuttavia, il messaggio che emerge con forza è che esiste sempre un luogo, una comunità o una persona pronta ad accogliere chi si sente “alieno”.
Durante la presentazione, i relatori hanno approfondito il tema dell’inclusione e della percezione della diversità nella società contemporanea. Luisa Gasbarri, saggista, sceneggiatrice e docente di scrittura creativa, ha sottolineato come la letteratura possa essere un potente strumento di cambiamento e consapevolezza. Evaldo Cavallaro, psicologo, ipnologo e formatore, ha evidenziato il ruolo della mente nel superare le barriere imposte dalla società. Bruno Poggi, esperto di cultura ebraica, ha offerto una prospettiva sulla diversità come elemento di arricchimento culturale.
Isabella Lopardi, autrice e docente di Filosofia e Scienze Umane, ha condiviso la sua esperienza personale che l’ha portata a scrivere questo libro, testimoniando quanto sia fondamentale raccontare storie che diano voce a chi si sente fuori posto nel mondo.
La presentazione si è trasformata in un momento di riflessione collettiva, mettendo in risalto il bisogno di superare i pregiudizi e di costruire una società più inclusiva, dove ogni “alieno” possa sentirsi finalmente a casa.