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Intervista Maria Rosa Cugudda

Autrice della silloge IL PADRE TI PARLERÀ ci ha raccontato della sua persona e della sua passione per la scrittura.

1) OLTRE A SCRIVERE COSA FAI NELLA VITA?

Esprimo le sensazioni che, spesso, inondano il mio essere e travolgono il cuore, attraverso i miei scritti con: riflessioni, considerazioni, pagine autobiografiche, ricordi, assenze, ecc. Ma in particolare, cerco di esternare attraverso la Poesia,
la quale mi è amica fedele dall’età adolescenziale,
precisamente da quando, per motivo di studio, ho dovuto abbandonare la Sardegna, per trasferirmi a Napoli, il mio “io”.
Sono, da sempre, appassionata anche di Fotografia, la quale mi dà la possibilità di cogliere, prima col cuore, ciò che vedo poi con gli occhi!
Quando posso, mi dedico anche ad alcune forme di volontariato.

2) DA DOVE NASCE LA TUA ISPIRAZIONE?

Ho sempre, già da piccola, ascoltato ciò che mia madre, Caterina Brandi, di origini napoletane, era solita recitare ad alta voce, ciò che il cuore le dettava. Erano versi liberi, a volte, anche in rima, che purtroppo, mai ha potuto fermare sulla carta,
poiché sapeva appena mettere la firma.
La scuola non è stato il suo privilegio, giacché, rimasta orfana, con un fratello di alcuni anni più di lei, la allevo’ la zia materna, per cui dovette accudire i suoi due cuginetti e per la scuola non
c’era tempo. In compenso lei creava brevi poesie e le memorizzava immediatamente e per sempre.
Inoltre, mi ha dato la possibilità di esprimere la mia sofferenza per la lontananza dalla mia Terra, come ho detto innanzi, per motivo di studio, e poi per matrimonio, quando sono andata in Piemonte,
precisamente a Biella, per raggiungere il mio Sposo Luciano Serra, il “Medico degli umili”
come lo definivano, i suoi pazienti.

3) COME NASCONO LE TUE STORIE?

Dal nulla e dal tutto. Io sono di una sensibilità molto profonda, spesso anche eccessiva, per cui, in primis ad agire è il cuore, che fa da foglio e l’anima poi da inchiostro. Quindi in qualsiasi momento dell’esistenza, se mi ascolto o osservo qualcosa, anche di semplice, riesco a realizzare ed in breve tempo, perché la penna scorre veloce.

4) COM’ E’ NATO IL TUO LIBRO? HAI PRESO SPUNTO DA QUALCOSA?

Tutti i testi o meglio Raccolte che ho realizzato e pubblicato, sono emersi dal mio animo disponibile all’ascolto e all’osservazione di ciò che ho davanti allo sguardo, in qualsiasi circostanza, sia questa gioiosa o triste:
IL DOLCE CALORE DELLA VITA, INESPLORATO LAGO, EMOZIONI, IL SOGNO, SPIRITO LIBERO,
RUGIADA DI CRISTALLI, ANIMA DI CORALLO,
IL PADRE TI PARLERÀ, con copertina del pittore Giuseppe Joppolo, e le oltre 40 Antologie letterarie e poetiche, in cui sono inserita.
Inoltre, essendo stata docente di Materie Letterarie, oltre che, di Filosofia e Storia, per 40 anni, ho percepito la Letteratura ed in particolare la Poesia, come tassello indispensabile per la mia essenza ed esistenza.

5) STILI UNA SCALETA PRIMA DI INIZIARE A SCRIVERE O SEGUI L’ISPIRAZIONE?

Seguo assolutamente e con immenso gaudio e soddisfazione la mia ispirazione.

6) VIENI DA UNA FAMIGLIA DI SCRITTORI?

Come ho accennato prima, mia madre, che fino agli ultimi giorni della sua lunga e felice esistenza, 96 anni, nonostante le difficoltà affrontate, ha sempre creato, per se stessa e per gli altri, dei “quadretti” da recitare.
C’è da dire anche che mia sorella Graziana, scomparsa, prematuramente 20 anni fa, oltre che docente di Letteratura e Lingue straniere, era anche una appassionata scrittrice, prima di tutto di Romanzi, ma anche di Liriche, che purtroppo non ha avuto il tempo materiale di pubblicare.
In questi ultimi anni, anche Fausto, mio fratello, insegnante e fortemente appassionato dell’Arte fotografica, pur a livello amatoriale, si sta avvicinando e con un certo entusiasmo, alla Poesia.

7) QUANTO CONTANO LE TUE RADICI IN QUELLO CHE CHE SCRIVI?

Sono molto legata alle mie origini, sia familiari, sia locali.Per cui amo la mia Isola sarda, con orgoglio e ammirazione. Tutto mi coinvolge e mi viene facile scrivere.

8) UNO SCRITTORE PUÒ IMPARARE LO STILE?

Ritengo che possa migliorarsi ed evolversi, tuttavia lo stile deve essere personale ed unico!

9) COSA VUOI COMMUNICARE CON IL TUO LIBRO?

Che nonostante le numerose circostanze e gli
eventi negativi, che si incontrano nella vita, bisogna prima di tutto credere e avere fiducia in se stessi e a qualsiasi età, per trovare la forza per andare sempre oltre. Ma principalmente ritengo indispensabile, affidarsi al Padre Creatore, che mai abbandona i suoi figli.

10) DI COSA TRATTA IL LIBRO CHE HAI PUBBLICATO CON ATILE EDIZIONI?

Di sentimenti semplici ma profondi, come riportato, anche, dalla critica di Maria Giulia Improva, scrittrice e pittrice, ” … la poesia di Maria Rosa Cugudda è vera, è poesia che colpisce, perché emoziona e porta il lettore alla riflessione, aiuta l’anima a non morire, ma a saper rinascere, (vero animo Leopardiano).
Nel suo poetare c’è l’ampio respiro del lessico che, giocando con le parole, riesce ad esporre con molta chiarezza e in stile elegante!

Anche l’illustre giornalista, recenzionista, non profit, professor Aldo Zolfino, nella sua Prefazione
della mia ultima Opera, appunto “IL PADRE TI PARLERÀ”, si esprime in tal modo:
“La chiusa lirica di questa poetessa dei nostri giorni, Maria Rosa Cugudda, non poteva risultare migliore, se non predire il suo testamento spirituale nel suo messaggio delle scienze umane e dell’educazione in quella sua scuola Accademica libera, spontanea, che si completa poeticamente nel futuribile scaturito in questa Opera.
La copertina del libro, è la raffigurazione dell’ opera artistica, Giuseppe Joppolo fedele amico pittore.
Visione di Dio al popolo deviato: ebbene, non ci poteva essere migliore definizione della Poesia della Professoressa ACCADEMICA VELARDINIELLANA, HONORIS CAUSA, MARIA ROSA CUGUDDA BRANDI, dove ci si ritrovano, non a caso, tutte le correnti letterarie, come i suoi esposti di ieri – oggi – sempre”
Il professor Zolfino ha realizzato, inoltre, sulle mie Opere pubblicate, anche 3 Trilogie di tre Audiovideolibro. Anche su IL PADRE TI PARLERÀ.
Recentemente ne ha pubblicato un altro,
al fine di dar la possibilità anche a coloro che hanno dei problemi fisici o mentali, di poter usufruire dei messaggi che tali poesie trasmettono.

Del pittore Joppolo è stato anche scritto: ” …
fra pennellate filosofiche e slanci d’amore universale, nel cuore della poetessa Cugudda sbocciano infiorescenze, come nel mare s’increspano le tinte forti, crepuscolari del pittore Joppolo.
Nel dipinto dell’artista, vero maestro di capacità intuitiva e intellettuale, oltre che spirituale, abbonda un’infinita ricchezza di sensazioni, dove entrano, con timidezza e cocenti invocazioni i versi della poetessa Maria Rosa Cugudda.”

E per ultimo, non certo per valore, la giornalista e docente, Mariella Debernardi, mette in evidenza:” … passione per la scrittura creativa e sensibilità nel raccontare i sentimenti, le emozioni, la vita, sia nei momenti più dolci sia in quelli più dolorosi, in un equilibrio esistenziale di difficile raggiungimento”.

Continua, la Debernardi, ” …la Fede fa sentire all’autrice melodie celestiali che suggeriscono pace e sussurri d’amore e questo, nell’Opera, lo si trova declinato in mille modi.Nelle pagine curate e desiderate troviamo l’amore per i familiari, genitori “dalla morale rigida e dal cuore ardente”, fratelli, sorelle e cugini, ma tra tutti coloro che stanno sempre nelle corde più intime della poetessa, il pensiero va sempre, al marito “dolce e amato Lu’, che le manca infinitamente”.

Mi scuso profondamente con Atile Edizioni, e con i miei lettori se l’intervista giunge un pò in ritardo, rispetto alla pubblicazione del Libro, ma il mio cuore affranto, per l’improvvisa perdita dell’amato, fratello maggiore, Giovanni, nel dicembre scorso, non mi ha permesso di agire normalmente e dovutamente.

Ringrazio, di cuore, la Casa Editrice, anche per aver creduto in me!

Neoneli ~ Oristano, 9 marzo 2025