Con Silenzi svelati, Silvia Rago compone una sinfonia intima e potente, in cui ogni poesia è un frammento di verità sussurrata, una carezza che accoglie e un grido che libera. L’autrice, artista e poetessa bergamasca, porta il lettore in un viaggio introspettivo fatto di emozioni taciute, cicatrici trasformate in parole, e coraggio quotidiano vissuto “con la pelle esposta”.
Le sue poesie attraversano i temi dell’identità, del dolore, dell’amore senza nome, della sorellanza, della maternità e della sensualità con una scrittura che è insieme delicata e diretta, dolce e graffiante. Non c’è artificio nei suoi versi: c’è vita. La vita vera, quella che si consuma tra piccoli gesti, tra il peso di un’assenza e la luce di una rinascita.
Uno degli aspetti più affascinanti della raccolta è la sua capacità di parlare al cuore del lettore con naturalezza, come se ogni poesia fosse un dialogo confidenziale, uno specchio in cui riconoscersi. Silvia Rago scrive con l’urgenza di chi ha qualcosa da dire, ma lo fa con grazia, lasciando spazio al silenzio, al non detto, a tutto ciò che vive tra le righe.
È impossibile restare indifferenti: ogni testo è un invito a sentire, a ricordare, a guardarsi dentro senza paura. In particolare, brani come Corpi spezzati, Cherofobia e Con la pelle esposta restano impressi per la loro forza evocativa e la profondità emotiva. L’amore, anche quello che sfugge alle definizioni, trova in queste pagine un suo spazio dignitoso e potente, così come la voce delle donne – madri, figlie, amanti, sorelle – che popolano le liriche dell’autrice.
Con Silenzi svelati, Silvia Rago si conferma una voce autentica e necessaria nel panorama poetico contemporaneo. La sua poesia è un rifugio per chi cerca parole che curano, ma anche una sfida per chi è pronto ad affrontare le verità più profonde dell’animo umano.
Un libro che non si legge soltanto: si sente, si vive, si custodisce.
Aurora Galli