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Recensione: La Monachella – Il fantasma del Teatro Massimo

di Renato Castagnetta
Atile Edizioni, 2025

Renato Castagnetta firma un romanzo che è molto più di un giallo: La Monachella è un viaggio tra le pieghe del tempo, della memoria e dell’identità siciliana. Con uno stile elegante e misurato, l’autore ci conduce nella Palermo di ieri e di oggi, dove le pietre del Teatro Massimo custodiscono segreti, leggende e ferite ancora aperte.

Il protagonista, Carlo Bisso, giornalista e scrittore, torna nella città natale dopo vent’anni, con il cuore segnato da una storia d’amore finita e il bagaglio pieno di ricordi. L’atmosfera inizialmente intima e riflessiva si apre a una trama avvincente, dove si intrecciano misteri storici, fantasmi leggendari, e un’indagine poliziesca in cui il presente si specchia nel passato.

Il romanzo alterna con grande naturalezza scene quotidiane, memorie familiari e momenti di tensione. Il ritorno di Carlo a Palermo diventa anche un ritorno alle radici, un confronto con ciò che è stato e con ciò che avrebbe potuto essere. La figura della “Monachella” – il presunto fantasma legato alla costruzione del teatro – si fa emblema di un passato che non smette di reclamare attenzione, memoria, giustizia.

Tra corridoi segreti, codici cifrati e vecchi articoli di giornale, il racconto si anima di una dimensione investigativa ricca di suggestioni, impreziosita dalla presenza del commissario Laura Morales, figura carismatica e ben costruita, che porta un tocco di fascino e intensità alla narrazione.

Il valore del romanzo risiede anche nell’equilibrio tra finzione e realtà storica: Castagnetta rievoca episodi del Risorgimento, le prime ombre della mafia, la storia architettonica di Palermo, senza mai appesantire la narrazione. Al contrario, l’intreccio diventa più profondo e coinvolgente proprio grazie alla stratificazione temporale e culturale che lo sostiene.

La Monachella è un romanzo che cattura, emoziona e fa riflettere. Un giallo “all’italiana” dal respiro ampio, dove la Sicilia non è solo ambientazione, ma vera protagonista. Un libro per chi ama i misteri che profumano di storia, i ritorni che fanno tremare il cuore, e le storie in cui la nostalgia si mescola al coraggio di andare avanti.

Aurora Galli